Pasolini e l'Italia: un'inchiesta di Reggio Cinema

In occasione del quarantennale della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, l’associazione culturale Reggio Cinema ha progettato un lavoro di inchiesta – che coinvolgerà ragazzi dell’ultimo anno delle scuole superiori di Reggio Calabria, Cittanova, Palmi e Polistena – sulla sua figura di intellettuale pubblico, di scrittore e di regista. Il progetto è stato selezionato all’interno delle attività organizzate dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per le elebrazioni del 40° anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini.
Chi era Pasolini? Che cosa ha scritto? Come lavorava? Che immagine dell’Italia contemporanea ha contribuito a costruire? Come vedeva, e viveva, il Sud Italia e, più in generale, i tanti Sud del mondo? Per quali ragioni è sempre stato considerato un intellettuale scomodo? Queste sono solo alcune delle domande su cui gli studenti dovranno lavorare, per capire chi è stato Pasolini e per comprenderne l’importanza storica. In particolare, il progetto proverà a verificare la sua eredità teorica ed artistica. I ragazzi dovranno infatti cercare, nella sua sterminata opera, temi e strumenti ancora utili per comprendere i problemi irrisolti dell’Italia contemporanea, partendo dall’analisi di alcune sue famose prese di posizioni: sul boom economico come “sviluppo senza progresso”, sul consumismo come “nuovo fascismo”, sul potere manipolatorio della televisione, sulla sessualità, sull’immigrazione e sul tema, profetico ed inquietante, della mutazione antropologica.
Alla fine di questo lavoro di inchiesta, i ragazzi dovranno produrre, sotto la supervisione del regista Fabio Mollo, un documentario che verrà proiettato durante il Reggio Cinema Festival , che si terrà dal 15 al 20 Dicembre. Insieme all’organizzazione di questo lavoro di inchiesta e di produzione culturale, nelle giornate del “Reggio Cinema Festival” verranno anche organizzate tre proiezioni per ricordare Pasolini (Comizi d’amore, Uccellacci uccellini e il cortometraggio la Rabbia); ed una serata-evento, organizzata al Teatro comunale Cilea, sul testo “La lunga strada di sabbia”.
La tappe del progetto:

  • Un ciclo di tre incontri propedeutici nel mese di novembre, in cui gli studenti seguiti da professionisti, conosceranno il lavoro di Pasolini e proveranno ad immaginare cosa avrebbe raccontato nel nostro territorio se fosse ancora vivo.
  • Ideazione e realizzazione dei documentari (dal 20 novembre al 10 dicembre)
  • Presentazione dei lavori al teatro F. Cilea di Reggio Calabria (febbraio).
  • Lettura pubblica di alcuni brani, tratti dalla Lunga strada di sabbia, eseguiti dall’attore Luca Marinelli;
  • La proiezione del documentario del regista belga Gilles Coton intitolato Qui finisce l’Italia. Il documentario segue ancora una volta lo stesso viaggio di Pasolini, fatto però nel 2010, con un gioco continuo di sovrapposizione fra la parola di Pasolini e le immagini del presente.

Sull'inchiesta

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